
COSSIGA 1929-2010 - UN BATTITORE LIBERO DALL’AUTENTICA FEDE CRISTIANA
Una fede profonda e rigorosa che il Presidente emerito ha sempre perseguito e tentato di applicare, a cominciare da se stesso, con quella determinazione caratteristica dei sardi. È accompagnati da questa certezza che vanno ripercorse le tappe fondamentali della vita di Francesco Cossiga, da quelle più controverse del sequestro Moro nel 1978, quando era Ministro dell'Interno e il suo nome veniva scritto sui muri con la “K” e le due esse runiche, come quelle delle “SS” naziste; all'atto finale dei funerali voluti in forma strettamente privata, senza la presenza di alcun rappresentante dello Stato, come se il suo compito, ora, fosse quello di passare attraverso la “porta stretta” per entrare nudo nel Regno dei Cieli, lasciando quaggiù tutto il bagaglio di onori, ricchezze e poteri.
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